Il Corriere dell’Umbria premia i “Vini Intelligenti”

Il Corriere dell’Umbria l’ha chiamato “vino intelligente”.

Smart Wine è il premio ideato e assegnato dal quotidiano umbro nell’ambito di Only Wine alla cantina capace di coniugare innovazione e tradizione in maniera attrattiva.

Una sfida ai mercati con un prodotto non omologato, originale, con caratteristiche di unicità.

Il concorso, giunto alla sua seconda edizione, ha visto la consegna dei premi nella giornata conclusiva del Festival alla presenza del direttore responsabile del Corriere Anna Mossuto, del presidente dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier) Umbria Sandro Camilli e del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta.
La giuria che ha decretato i vincitori era presieduta proprio da Camilli e dopo un attento lavoro, che non ha riguardato solo il giudizio sulle qualità organolettiche dei prodotti, alla fine ha deciso di assegnare tre premi.

Il premio Smart Wine sostanzialmente si è sdoppiato mentre una è stata la menzione speciale.
A trionfare un vino calabrese, il Baronè Guarnaccia (Magna Graecia) mentre per le cantine umbre – vista l’adesione delle cantine – il premio Smart Wine è stato assegnato al Ciliegiolo (Vallantica).
La menzione speciale è stata assegnata invece a Impilabile Vernaccia di Oristano (famiglia Orro) per la bottiglia più originale e singolare.
La giuria ha degustato le bottiglie selezionate, in una sorta di finale seguita ad attente selezioni, presso il ristorante trattoria del Borgo in via della Sposa a Perugia. La premiazione di Città di Castello è stato il momento conclusivo per esaltare il lavoro di questi giovani produttori che con i vitigni della tradizione sono riusciti in un risultato sapiente: uno Smart Wine.