La Classificazione dei vini dell’Umbria

I vini dell’Umbria sono classificati in accordo al sistema di qualità in vigore in Italia e precisamente, dal livello più basso a quello più alto:

  • Vini da tavola, IGT (Indicazione Geografica Tipica);
  • DOC (Denominazione di Origine Controllata);
  • DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

In Umbria sono attualmente riconosciute due DOCG: il Torgiano Rosso Riserva e il Sagrantino di Montefalco (o Montefalco Sagrantino), entrambi vini rossi e certamente da considerarsi fra gli esempi più importanti della regione.

Le aree riconosciute dall’attuale sistema di qualità per la produzione di vini DOC sono 11 e precisamente: Assisi, Colli Altotiberini, Colli Amerini, Colli del Trasimeno, Colli Martani, Colli Perugini, Lago di Corbara, Montefalco, Orvieto, Rosso Orvietano e Torgiano.mappa-doc-docg
Va inoltre osservato che in Umbria una percentuale piuttosto elevata di vini è prodotta come IGT (Indicazione Geografica Tipica) e qui, come in tutte le altri regioni d’Italia, la qualità di questi prodotti è spesso superiore a molti vini appartenenti alle categorie superiori.

 

Torgiano e Torgiano Riserva

A pochi chilometri a sud di Perugia, il capoluogo dell’Umbria, si trova la città di Torgiano, da anni celebre nel mondo per la produzione di vino. Il suo successo va principalmente riconosciuto a Giorgio Lungarotti, che grazie alla sua lungimiranza, tenacità e capacità è riuscito a trasformare l’immagine di un luogo attraverso il vino. L’area di Torgiano è oggi riconosciuta sia come DOC sia come DOCG, in entrambi i casi è stata la prima dell’Umbria a raggiungere questo traguardo (la DOC è stata riconosciuta nel 1968 mentre la DOCG nel 1990). La celebrità di Torgiano è senz’altro rappresentata dal Torgiano Rosso Riserva, l’unico vino DOCG di questa zona e prodotto prevalentemente con Sangiovese e Canaiolo Nero. La produzione dei vini DOC di Torgiano è piuttosto varia e comprende bianchi, rossi, rosati e spumanti. Il Bianco di Torgiano è prodotto con Trebbiano Toscano e Grechetto e fra i vini di questa categoria sono inoltre interessanti anche i monovarietali di Chardonnay, Pinot Grigio e Riesling Italico. Il Rosso di Torgiano – il primo rosso ad avere raggiunto la notorietà al di fuori di questa zona – è prodotto con Sangiovese, Canaiolo Nero e, in minore parte, Trebbiano Toscano. La produzione dei vini rossi prevede anche i monovarietali Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, mentre il vino rosato è prodotto con lo stesso uvaggio del Torgiano Rosso.

 

Montefalco e Sagrantino di Montefalco

Montefalco è certamente l’area vitivinicola di cui si parla maggiormente negli ultimi tempi e che sta diventando sempre più l’area di riferimento dell’Umbria enologica. L’area di Montefalco si trova a circa 40 chilometri ad est di Perugia e il successo del suo Sagrantino ha chiamato nella zona anche celebri produttori provenienti da altre regioni. Come la vicina Torgiano, anche l’area di Montefalco condivide le denominazioni DOC e DOCG. Solo ai vini prodotti esclusivamente con Sagrantino è riconosciuta la categoria DOCG che prevede le versioni secco e passito. In tempi passati il Sagrantino era unicamente prodotto come passito, un vino dolce, ricco e potente, che ben accompagnava i ricchi pasti Pasquali degli abitanti di Montefalco. Nonostante il Sagrantino Passito sia ancora molto apprezzato – e non solo a Montefalco – tuttavia è la versione secca a riscuotere il maggiore interesse. Il Sagrantino vinificato in secco è frutto di studi piuttosto recenti, che risalgono a circa 30 anni fa, ma il suo miglioramento si deve prevalentemente all’encomiabile e preziosa opera di ricerca e di rivalutazione svolta da Arnaldo Caprai e da suo figlio Marco. Il Sagrantino è un’uva robusta e possente – con una carica tannica notevole e una ricchezza organolettica rilevante – che ha seriamente rischiato di scomparire dai vigneti di Montefalco in favore di altre varietà, mentre oggi, grazie agli sforzi dei produttori, è un’uva capace di produrre vini che si apprezzano – con merito – ovunque nel mondo. Nell’area di Montefalco si producono anche vini DOC nelle tipologie bianco e rosso. Il Montefalco Bianco è prodotto con Grechetto e Trebbiano Toscano, mentre il Montefalco Rosso – un vino di notevole interesse – è prodotto prevalentemente con Sangiovese e Sagrantino e disponibile anche come riserva.

 

Orvieto

In tempi passati quando si pensava al vino Italiano, Orvieto era uno dei pochi nomi che venivano ricordati più frequentemente. Ad onore del vero si deve ammettere che se nell’antichità – in tempi che risalgono addirittura all’epoca Etrusca – i vini di Orvieto erano celebrati e apprezzati ovunque, lo stesso non si può dire delle epoche successive. La speculazione che si è fatta ad Orvieto, non solo da parte dei produttori locali ma anche e soprattutto di quelli di altre zone, puntava unicamente a massicce produzioni di quantità a scapito di quella gloriosa qualità che rese celebre questa zona nel passato. Per fortuna negli ultimi decenni le cose sono cambiate e i produttori puntano ora ad una rigorosa qualità con la speranza di raggiungere nuovamente quella qualità tanto decantata in tempi passati. Orvieto è prevalentemente celebre per i suoi vini bianchi prodotti con Procanico – nome con cui è noto nella zona il Trebbiano Toscano – Verdello, Grechetto, Drupeggio – altrove noto come Canaiolo Bianco – e Malvasia Toscana. I bianchi sono prodotti anche nella versione Classico, Superiore e Classico Superiore. Di notevole e assoluto rilievo è la produzione di alcuni vini dolci prodotti con uve attaccate dalla Botrytis Cinerea – la celebre muffa nobile – un fenomeno che nella zona di Orvieto è frequente e conosciuto da molti anni. Ad Orvieto recentemente si producono vini rossi DOC conosciuti come Rosso Orvietano (o Orvietano Rosso), sia come miscele di uve, sia monovarietali, con Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Pinot Nero, Ciliegiolo, Canaiolo Nero e Aleatico.

 

Colli del Trasimeno

Una delle zone che recentemente sta riscuotendo un crescente interesse e successo è quella dei Colli del Trasimeno. L’area si trova ad ovest di Perugia e si estende intorno ai comuni limitrofi al Lago Trasimeno. L’area è riconosciuta come DOC e la produzione di vino si avvale di una quantità piuttosto elevata di varietà di uve, sia bianche, sia rosse. Fra le uve a bacca bianca troviamo il Grechetto – l’autoctono Umbro diffuso in tutta la regione – Trebbiano Toscano, Malvasia del Chianti, Verdello e Verdicchio. Da notare che il Grechetto è l’unica uva a bacca bianca utilizzata per la produzione di vini bianchi monovarietali. Fra le uve rosse sono coltivate il Sangiovese, Gamay, Ciliegiolo, Cabernet Sauvignon e Merlot. Interessante è la presenza del Gamay, da considerarsi come un particolare caso nella diffusione di questa celebre uva. Il Gamay fu introdotto nella zona del Trasimeno oltre un secolo fa e oggi è così diffusa da essere considerata quasi come un’uva tipica del luogo. I vini rossi prodotti con Gamay dei Colli del Trasimeno sono piuttosto interessanti e sono da considerarsi fra i migliori rossi DOC di quest’area.

 

Altre Zone di Produzione

Fra le zone di interesse enologico dell’Umbria vanno certamente ricordati i Colli Amerini, fra le aree più interessanti della regione per i vini rossi che qui si producono con Sangiovese, Montepulciano, Ciliegiolo, Canaiolo Nero, Barbera e Merlot. Fra le aree DOC più recenti va ricordata Assisi, in particolare per il Grechetto vinificato in purezza. Anche la produzione dei Colli Martani è interessante sia per i vini bianchi sia per i vini rossi, tuttavia la celebrità di quest’area è il Grechetto di Todi, un vino prodotto in quantità piuttosto limitate. Un’area completamente dedita alla produzione di vini rossi è quella del Lago di Corbara, nelle vicinanze di Orvieto, in cui troviamo Merlot, Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, vinificati anche in purezza. Nella zona che si estende da Perugia fino a quasi il confine settentrionale dell’Umbria si trova la DOC dei Colli Altotiberini, in cui si producono sia bianchi sia rossi. A sud di Perugia si estende la zona DOC dei Colli Perugini, che raggiunge parte della provincia di Terni, e in cui si producono prevalentemente vini bianchi e rossi.

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